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Ex obiettivi, Setti su Ngonge: “Valutazione troppo alta per non cederlo”

Maurizio Setti, presidente dell’Hellas Verona, è intervenuto in conferenza stampa dove ha toccato vari temi relativi alla stagione degli scaligeri. 

Setti si è soffermato anche sulle tante cessione contro cui il club a gennaio è dovuto andare incontro, tra cui figura anche quella dell’ex obiettivo della Fiorentina: Cyril Ngonge, trasferitosi poi al Napoli.

La rivoluzione a gennaio del Verona

La rivoluzione di gennaio è stata fatta con quattro giocatori titolari, quattro che erano riserve, e tanti non hanno mai giocato ed erano fuori rosa.

Senza rivoluzione non ci si sarebbe salvati, questo l’abbiamo deciso insieme a mister e d.s.. Tanti giocatori non volevamo più restare qua, l’unico era Ngonge che però ha avuto una valutazione troppo alta per non cederlo, gli altri speravano in contratti migliori o situazioni diverse. Questo club vive di plusvalenze quindi non avendole fatte prima avrei dovuto farle dopo

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I tre anni a Firenze, la città come una seconda casa

Dopo tre anni per me Firenze significa una seconda casa, c’è stato subito un feeling e conferma una tradizione che c’è con gli argentini non solo in campo. Questa società mi ha dato tutto e la libertà per lavorare facendomi sentire in sintonia con le scelte

La scelta di arrivare alla Fiorentina

La scelta è stata condivisa, ci siamo scelti a vicenda. A maggio-aprile 2021 serviva una persona tecnica ed io un progetto per sviluppare la mia idea sportiva in Europa dopo l’esperienza al Boca. Era un’opportunità perché la Fiorentina voleva crescere, come poi è accaduto

Il rapporto con Rocco Commisso

Commisso per me è famiglia, mi hanno fatto sentire questa società e questa città come una famiglia. In questi anni tutto quello che abbiamo vissuto è stato vissuto come per una famiglia, poi lui ha una visione che va oltre e mi sarebbe piaciuto condividere più tempo con lui perché vedo che quando c’è lui cambiano i nostri sguardi e tutto ha una marcia in più

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Niccolo Pistolesi

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