L’ex-direttore sportivo viola, adesso al Lecce, Pantaleo Corvino ha parlato alla trasmissione televisiva TeleRama. Queste le sue parole sul suo trascorso fiorentino:
“A Firenze sono tanti i giovani lanciati e venduti per cifre importanti, come Jovetic e Nastasic ad esempio, ma anche elementi tutt’ora in viola come Vlahovic e Castrovilli. Le società danno sempre tanto, e un direttore deve ripagare tali sforzi dando prodotti importanti. I primi anni furono straordinari, con quattro qualificazioni in Champions e tante soddisfazioni. Erano anni d’oro in cui si perdeva 4-5 volte all’anno. Ho portato a Firenze tanti campioni, su tutti Toni, Frey e Mutu ma anche tantissime scoperte che mi rendono orgoglioso. Un rimpianto di un affare in viola saltato è Vidal, che alle sette di mattina era sotto casa mia per firmare e poi saltò per un nulla. Ricordo quando presi Osvaldo alla Fiorentina. Arrivò tra tanto scetticismo e nel corso del campionato non fu semplice. Ultima giornata in cui ci giocavamo tutto a Torino, con in palio la Champions. In quella partita scelsi di andare in panchina e, quando Prandelli chiamò Osvaldo ad entrare, io lo caricai dicendo che quello era il momento di dimostrare la sua forza. Decise quella partita con una strepitosa rovesciata e io corsi in campo all’impazzata”.
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