La Gazzetta dello Sport, nella sua edizione odierna, riporta l’intervista fatta al club-manager viola Giancarlo Antognoni in ricordo di Pablito Rossi, ex-compagno di nazionale nella spedizione vincente di Spagna ’82 scomparso due giorni fa. Queste le sue parole: “Davanti ai miei occhi, in questi giorni, rivedo continuamente il suo sorriso. Era un uomo sereno. Sempre. Quando era il calciatore più famoso del mondo e quando, negli ultimi tempi, passeggiava tra gli olivi e le viti del suo amato agriturismo. Il suo sorriso era un biglietto da visita. Ti metteva a suo agio. Rendeva tutto semplice. Stavi insieme a lui ed eri felice. lI Mondiale in Spagna? All’inizio non era ancora Pablito. Veniva da un lungo periodo di stop. Eppure a colazione era sempre allegro. Poi, ha cominciato a segnare. In campo ero il più vicino a lui. Prima delle partite mi diceva: “Gianca dammi la palla poi ci penso io”. E sorrideva quasi a volermi togliere pressione: sapeva sempre dove il pallone sarebbe arrivato.
La Fiorentina continua a lavorare sul futuro della panchina e il nome che nelle ultime…
Dopo la vittoria per 2 a 1 contro il Rakow nell'andata degli ottavi di Conference…
Uno dei temi sicuramente più delicati in casa Fiorentina è il restyling dello stadio Artemio…
Il gol decisivo per la vittoria nell'andata degli ottavi di Conference League ha sicuramente regalato…
Lunedì 16 marzo andrà in scena il posticipo della 29esima giornata. La sfida tra Cremonese-Fiorentina,…
Fabrizio Biasin, giornalista e opinionista di Libero, ha parlato a Cronache di Spogliatoio nel corso di "L'ascia raddoppia"…