La Nazione, nella sua edizione odierna parla del portiere viola Bartlomiej Dragowski. Secondo il quotidiano, il polacco è fin dalla prima giornata condannato a guardare la partita da lontano e ad attendere in solitudine fra i pali la sua fucilazione ma in questi mesi ha ripagato la fiducia a suon di gol negati agli avversari: dalla smanacciata sulla linea a Lukaku lo scorso anno, alla risposta choc a Okaka con l’Udinese quest’anno fino al rigore di domenica scorsa di Kessie. Dragowski è un portiere monolite di scuola mitteleuropea con elementi mediterranei. Non ha solo lo stile da pallamanista tipico di molti calciatori del nord, ma sa anche leggere in anticipo le situazioni di gioco ed è bravo in uscita e sulle palle alte. Un portiere dal 6 e mezzo in su, di lotta più che di governo, che oggi colma un’esigenza (anche se è lecito attendersi di più nel gioco coi piedi). Con Dragowski, in quanto a professioni coperte, vediamo almeno il bicchiere mezzo pieno.
Fabio Paratici già da giorni lavora per portare alla rosa di Fabio Grosso rinforzi e…
Il futuro di Dodò continua a essere uno dei temi più caldi dell'estate viola. Nonostante…
La Fiorentina lavorerà in questa sessione di mercato per costruire un reparto offensivo all'altezza delle…
Fabio Paratici sta portando una ventata fresca di rinnovo in casa viola. Il ds della…
La Fiorentina è sempre attenta al mercato dei giovani talenti italiani. Tutto quello che c'è…
In casa viola arriva un addio tramite i social. Ecco la reazione dei tifosi fiorentini…