“Viola di rabbia”. Con questo più che emblematico titolo apre l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ad una lucida analisi di quella che è stata sinora la gestione di Rocco Commisso. In particolare, la rosea si focalizza su quattro punti focali che costituirebbero i principali errori commessi fino ad oggi dalla gestione italo-americana. Primo punto: allenatori. Il quotidiano rimarca il concetto di come il patron viola non sia stato affatto fortunato sulla scelta di quest’ultimi. Conferma dapprima Montella, vira poi su Iachini ed infine arriva Prandelli: il tutto ad un media punti non propriamente consona al blasone viola. Secondo punto: il mercato. “Tanti giocatori sono arrivati, tanti sono partiti”. Terzo punto: stadio. Club e Comune di Firenze non sono mai riusciti a trovare un accordo o, perlomeno, viaggiare sullo stesso binario in tal senso. In compenso è arrivato il nuovo Centro Sportivo “Viola Park”. Quarto punto: Josè Callejòn. La rosea sottolinea come il tecnico Cesare Prandelli abbia chiesto, ed ottenuto in parte, di sfoltire la rosa nel mercato di gennaio: per non avere giocatori scontenti in squadra. Ma allora per l’esterno spagnolo quale discorso vale? Un mistero. L’ex Napoli è finito inesorabilmente ai margini del progetto, pare, e non se ne ravvede il motivo.
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