Giovanni Malagò, presidente del CONI, parla così al Festival dello Sport in corso a Milano: “Ci sono sicuramente margini per arrivare a chiudere questa legge dello sport. È dal 2018 che siamo sospesi in una situazione di grande imbarazzo e di confusione, di mancanza di certezze per ciò che riguarda competenze e parti organiche. Vogliamo trovare un punto di incontro, ci sono visioni (politiche e sportive) differenti. Confermo quanto lo sport sia granitico: c’è una rappresentazione in Comitato Olimpico che vede protagonisti gli atleti eletti da tutti gli atleti di tutte le discipline. Rinnovamento lento delle Federazioni? Bisogna fare un riferimento con tutti i comitati olimpici internazionali ed esistono delle similitudini quanto a ricambio. È fuori luogo la tempistica di questa questione. Se lo Stato Italiano due anni fa cambia le regole del gioco approvato dall’intero Parlamento e si dice che Tizio non può più ricandidarsi dopo tre mandati, adesso è tutto diverso rispetto al passato. Monacossa, capo e fondatore della FISI, ha dato vita ad altre due Federazioni, ha lanciato un Comitato, è stato membro del comitato olimpico internazionale, ha vinto nel ’44 la candidatura per le Olimpiadi a Cortina. Un gigante, dobbiamo dirgli grazie. Perciò puoi anche decidere di cambiare in corsa, ma farlo davanti a tanta grandezza non sarebbe da Paese serio”.
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