Dal titolo già s’evince l’idea sviluppata sull’edizione odierna de Il Secolo XIX circa le dimissioni rassegnate da Cesare Prandelli nella giornata di ieri. Secondo il quotidiano, il tecnico d’Orzinuovi sarebbe stato fin troppo coinvolto, sia dal punto di vista emotivo che dello stress, sino al punto di non essere più lucido. Arrivato all’apice, secondo il quotidiano, a causa anche di vecchi strascichi lasciati all’epoca della sua prima esperienza in viola, come la terribile scomparsa della moglie nel 2007. Inoltre, ai giorni d’oggi, nel suo paese d’Orzinuovi molti amici sarebbero stati stroncati dall’attuale pandemia. Un colpo a cui l’allenatore non avrebbe saputo reagire a dovere. Anche all’epoca del Genoa Prandelli visse una situazione analoga. Arrivato al culmine di un calcio in cui non si sentiva più rappresentato, aveva deciso di rassegnare le dimissioni anche all’epoca, proponendo alla società del grifone Davide Ballardini come sostituto. Ma il presidente Preziosi e l’intera dirigenza rossoblù riuscirono a convincere il tecnico a restare, arrivando poi alla salvezza. Ciò che non è accaduto, invece, nella giornata di ieri a Firenze.
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