Non si fa che parlare di lui, il mister secondo cui la Fiorentina può costruire un ciclo. Eh già, perché Italiano non è solo “l’allenatore che gioca aggressivo e con la difesa alta”, è anche l’uomo che riesce a tenere unito un gruppo e uno spogliatoio formato da gente sul piede di partenze: Pulgar, Kokorin, Terzic, Callejon; e gente che è separata in casa: “Dusan Vlahovic”. La cosa che più mi colpisce è la sua peculiarità nel prendersi le responsabilità. Quali? le responsabilità di vedere oltre, le responsabilità di rischiare, le responsabilità di responsabilizzare chi, allenatori come Montella o Iachini, non avrebbero giocato un minuto o addirittura sarebbero stati ceduti altrove e invece con Italiano sono un arma in più. Primo su tutti metto Saponara (589 minuti 2 gol, 2 assist, 8 occasioni da gol create e 15 tiri), poi Duncan (714 minuti 1 gol e 1 assist), Benassi, reinventato un buon terzino, e Venuti in netta crescita capace adesso di puntare un uomo.
Possiamo stare finalmente sereni tifosi della Fiorentina, abbiamo un allenatore, anzi, un uomo che vede oltre; un uomo lungimirante.
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