Bergomi (Photo by Enrico Locci/Getty Images via One Football)
Beppe Bergomi ha commentato il periodo di Palladino in viola e il futuro della nazionale italiana, ancora a caccia di un allenatore. Queste le sue parole a 30° minuto su Italia7.
Gattuso all’Italia? Non siamo quelli che abbiamo visto contro la Norvegia, abbiamo dei valori diversi. Gattuso mi piace, come De Rossi. Sono ragazzi con Gattuso che ha più esperienza, ma che entrambi comunicano bene. Dobbiamo stargli vicino e aiutarlo. Cosa serve all’Italia? Deve scegliere gli allenatori che stanno meglio in quel momento. Quando vai in Nazionale però non gli devi stressare troppo. Poche idee e sopratutto vanno lasciati liberi. Guardate l’Italia di Conte. Attaccamento alla maglia? I giocatori oggi giocano tanto, non è che non ci tengono. Vivono il Mondo di oggi. Giocatore italiano? Per adesso la base ce l’ha l’Inter, per filosofia di Marotta. Nel tempo c’è stata la Juventus, poi il ciclo cambia. Però ripeto, per me i giocatori sono attaccati alla maglia. All’Italia manca il numero 10, serve molto tempo.
La Fiorentina di Palladino? Sufficiente. In Italia se vinci sei bravo, ma se arrivi secondo, non si valuta il percorso e non funziona così. Luis Henrique, quando ha vinto, ha applaudito l’Inter. Si arriva secondi, o sesti nella vita. Nel Mondo gira tutto velocemente, ma io il lavoro di Palladino lo valuto in modo molto positivo. Comuzzo? Facciamolo crescere e non mettiamolo questa pressione addosso, andiamo piano.
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