Ore decisive per l’emendamento alla legge di Stabilità per il professionismo femminile presentato alla commissione Bilancio del Senato da due senatori, Tommaso Nannicini del Pd con Susy Matrisciano dei 5 Stelle, con l’appoggio dell’Assocalciatori. Il cuore del testo: contribuzione a carico dello Stato per tre anni (fino a un tetto di versamenti di 8mila euro) per le società che stipulano contratti professionistici con le atlete. «Ne sono state spese tante, ma ora c’è bisogno di fatti – aggiunge Alia Guagni, il capitano della Fiorentina alla Gazzetta – noi viviamo con il calcio, 7 giorni su 7, ci alleniamo spesso due volte al giorno, lo facciamo come lavoro. Si è tanto elogiato il nostro Mondiale, si parla sempre più di boom. Ma guardate che se non si tutelano queste persone, poi finisce che si perdono, tante ragazze rischiano di smettere se non si dà un segnale». A questo punto, resta da capire l’atteggiamento del Governo. Perché senza il suo sì, il testo resterebbe lettera morta. E tutto sarebbe rinviato alla legge delega sul «lavoro sportivo», la cui bozza potrebbe essere pronta all’inizio dell’anno.
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