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M.QUARTA, “Lukaku mi ha trattenuto, stupito dal mancato intervento del VAR”

La Nazione di oggi riporta una lunga intervista al difensore della Fiorentina Lucas Martinez Quarta. L’argentino ha parlato del fallo dell’interista Lukaku nella partita di Coppa Italia di mercoledì: “Ci tengo a fare una premessa: credevo che la foto servisse solo per documentare all’arbitro quello che era successo, non immaginavo che poi diventasse pubblica. Lukaku mi ha tirato indietro e mi ha lasciato un graffio sul collo. L’arbitro non ha visto e ci può stare, ma sinceramente mi aspettavo che andasse e controllare l’azione al Var. Ho rivisto l’azione, le immagini confermano che Lukaku mi ha trattenuto prima di scattare. Era successa la stessa cosa a noi contro il Genoa e dopo aver rivisto l’azione hanno annullato il gol a Bonaventura, per questo sono rimasto stupito quando l’arbitro non ci ha ascoltato”. Ha poi parlato anche di questi suoi primi mesi in viola: “All’inzio ho giocato poco e poi c’è stato il cambio di allenatore. Prandelli non mi conosceva, ma tutto sommato credo sia normale, tutti mi avevano detto che ci sarebbe stato un periodo così all’inizio. Mi sono allenato aspettando di sfruttare al meglio l’occasione. E lo dice uno che vorrebbe giocare sempre, tutti i giorni, ma in squadra abbiamo elementi molto forti nel mio ruolo. Ho aspettato il mio turno cercando di farmi trovare pronto”. Qualche battuta infine sul suo ruolo in campo: “Arrivo dal River Plate, è una squadra abituata a giocare alta. I difensori cercano l’anticipo per impostare la ripartenza, mi sono abituato a coprire 40 metri di campo. Sto cercando di interpretare tutte le posizioni della difesa a tre, sono disponibile per quello che serve alla squadra. Durante la settimana parliamo con Prandelli e German dei movimenti, perché in realtà io sono più abituato alla linea a quattro, come centrale di destra o sinistra, è indifferente”. E sul calcio italiano: “Quasi tutti gli allenatori che ho avuto mi parlavano sempre di calcio italiano come esempio e punto di massima espressione per un difensore. Per me la grande sfida è adattarmi ai ritmi e a quello che serve il più velocemente possibile”.
Redazione

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