Questa mattina sul Corriere Fiorentino è possibile leggere un editoriale di Ernesto Poesio che riguardano il match ieri Milan e Fiorentina.

 Queste le sue parole

“Nella sfida degli attacchi in crisi, a decidere la partita ci pensa un Theo Hernandez sull’ennesimo rigore subito dalla Fiorentina. Finisce 1-0 per i rossoneri e finisce con tanti rimpianti per la squadra di Italiano che davanti a un Milan incerottato e imbottito di assenze, non riesce a trasformare in gol la pressione quasi costante del secondo tempo. Zero punti dunque alla ripresa del campionato, proprio come avvenuto un mese fa contro l’Empoli, una sconfitta che dette il via alla discesa viola. Certo, a San Siro, la Fiorentina avrebbe sicuramente meritato almeno il pareggio se non fosse stato per Maignan che fino a pochi secondi dalla fine ha chiuso la porta davanti agli assalti degli uomini di Italiano che, va detto, nel primo tempo erano stati invece tenuti a galla da Terracciano, autore di almeno due interventi decisivi. Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare in cui i viola hanno raccolto solo tre punti. Troppo poco per tenere il passo delle prime, ma per fortuna (grazie agli incroci di questa giornata di campionato e ai risultati della Lazio e dell’Atalanta) ancora sufficiente per restare a ridosso delle zone europee nonostante tra oggi e domani sia il Bologna sia la Roma potrebbero riuscire nel sorpasso. Ma, classifica a parte, e detto che i viola hanno comunque giocato alla pari sul campo di San Siro, resta l’impressione che una certa fragilità difensiva e soprattutto, le grandi difficoltà degli attaccanti, stiano limitando enormemente il campionato della Fiorentina”. 

Infine sull’attacco

“Ieri la croce non può essere neanche gettata addosso al solo Nzola, vero parafulmine delle frustrazioni della Fiorentina in questa prima parte di stagione, visto che la scelta di Italiano era ricaduta su Beltran che gode sicuramente di maggior credito rispetto all’angolano. E invece l’occasione più ghiotta di tutta la partita è capitata proprio sui piede dell’argentino che, dopo un pessimo controllo che sembrava banale, ha finito per farsi murare dal portiere rossonero.Difficile quindi consolarsi con la rete incredibilmente sbagliata da Jovic per il 2-0 dei rossoneri. Il «mal comune mezzo gaudio» non può certo bastare. Servivano gol e punti, ma quelli se li è presi il Diavolo”.

jovic
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