Il Corriere dello Sport si sofferma sulle sue pagine sulle caratteristiche di due giocatori che si stanno togliendo l’etichetta di un potenziale inespresso: entrambi decisivi sia per il club che per le rispettive nazionali ormai si può prendere atto della qualità di entrambi. Su Vlahovic :” Il serbo è un centravanti come non se ne vedevano da tempo a Firenze, per esempio Batistuta. In area sa fare tutto: ha fiuto del gol, è centravanti di rapina e allo stesso tempo sa fare a sportellate; fa gol di testa. Non disdegna il tiro da fuori. Su Leao invece ” Non è un attaccante alla Vlahovic. Potente, sa controllare la palla anche ad alte velocità. Il tiro fa male. Sa strappare come pochi. Cambia passo e ritmo. Se il Milan è rimasto in testa, una fetta di merito è senz’altro sua”.
Articoli recenti
Parte il nuovo corso della Fiorentina, il primo grande colpo arriva dal Sassuolo
Gattuso in ansia, rischio forfait eccellente per le convocazioni della nazionale
Fiorentina e Comune, tensioni sul Franchi: ecco i nuovi ostacoli per il restyling
Appuntamento in sede, firma con l’Inter: manca solo l’ufficialità
Cremonese-Fiorentina, Nicola cambia tutto: la probabile formazione per la sfida salvezza