“Con Valdo entreremo in Uefa”, diceva trent’anni fa Sebastiao Lazaroni, all’epoca tecnico della Fiorentina. Lo aveva avuto nella sua Seleçao e sapeva quale fosse la sua importanza a livello tattico. Valdo, centrocampista brasiliano elegante, era in quel momento al Benfica dove era ritenuto uno dei migliori nel suo ruolo, un organizzatore di gioco intelligente e geometrico. Il club portoghese era però restio a cederlo e giocava al rialzo con il club viola che era stato appena acquistato da Mario Cecchi Gori. Fu un autentico tormentone estivo nel ’90 e alla fine Valdo a Firenze non arrivò (i viola per la cronaca non andarono in Uefa, chiusero al dodicesimo posto). A distanza di tanto tempo lo stesso Valdo, ora ct della Repubblica del Congo, confessa: “Lazaroni insisteva molto per avermi ma in realtà ci furono anche altri due tentativi della Fiorentina negli anni successivi. Mi voleva anche Ranieri – racconta a Tuttomercatoweb.com – e mi sarebbe in effetti piaciuto giocare nella Fiorentina. Firenze è bella e sono stato alcune volte come turista. In quegli anni però i trasferimenti erano più complicati rispetto ad oggi e se un club si metteva in testa di non cedere un giocatore non c’era granché da fare. Peccato perché è stata una bella Fiorentina quella degli anni Novanta, con Batigol e Rui Costa. Tra l’altro i miei discendenti sono italiani, di Treviso”. A riportarlo, TMW.
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