L’ex allenatore viola Cesare Prandelli ha parlato a Ilfattoquotidiano.it: Quando Lodi era diventata zona rossa, noi abbiamo avuto i primi casi e da lì è stata una escalation senza fine, è stato un dolore immenso: ho perso molti amici e, dramma nel dramma, i loro familiari non hanno nemmeno potuto piangere i propri morti con un funerale. Due amici non ci sono più e tutt’ora non sappiamo dove si trovino. Noi lombardi abbiamo una grande dignità e forza d’animo, anche se siamo chiusi in casa, stiamo già pensando a come sarà il futuro di Orzinuovi, della nostra regione e di tutto il Paese: ci rialzeremo presto. Io, appena potrò, tornerò a casa per riabbracciare mia madre e il mio nipotino che è nato solo dieci giorni fa. Firenze e il quartiere? I giovani all’inizio hanno avuto qualche difficoltà ad accettare tutto questo ma adesso sono molto partecipi in città vedo ci sono molti volontari, tante persone che vogliono aiutare chi ha bisogno: nel quartiere c’è sempre chi può portare la spesa o i medicinali a chi non ce la fa. Firenze da questo punto di vista è sempre stata molto generosa, la si più criticare su tante cose, ma sull’aspetto della generosità non è seconda a nessuno.
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