L’allenatore della Roma Josè Mourinho è tornato a parlare del derby perso per 1-0 contro la Lazio con qualche dichiarazione non banale: “Piangono tanti allenatori, oggi piango un po’ anche io. In casa ci sono tre partite nelle quali non abbiamo segnato: Napoli, Atalanta e Lazio. Tre partite senza il nostro giocatore più creativo, senza quello che apre un blocco compatto e l’Atalanta ha giocato chiusa così. Non parliamo della Lazio, che se avessi vinto io una gara così come l’ha vinta Sarri mi avrebbero ucciso. Se guardiamo l’ultima partita che abbiamo giocato, la squadra è la stessa dello scorso anno, con Camara nella posizione di Mkhitaryan. Questo significa che il bel ‘mercatino’ che abbiamo fatto con tanta dedizione e sacrifico non sta giocando. Oggi però abbiamo gli stessi punti dello scorso anno dopo 15 giornate, quindi se facciamo dei punti nelle prossime due gare avremo fatto il nostro lavoro nonostante le difficoltà”. E se Ibanez è “un intoccabile e domani giocherà” c’è gente dalla quale si aspettava di più “perché il problema che vedo – conclude Mourinho – è che si doveva migliorare sotto l’aspetto dell’accettazione di una sfida diversa rispetto allo scorso anno. Nella crescita della mentalità e delle responsabile, non essere soddisfatti di quello che si è raggiunto”.
Articoli recenti
La rivoluzione estiva è compiuta: Paratici lavora già al mercato del 2027
Fiorentina, arrivata la seconda offerta del Como per Kean: i dettagli
Fiorentina, saltato definitivamente Poku: il retroscena
Fiorentina, futuro nuovamente in bilico per un big: gli aggiornamenti
Fiorentina, il gioiello viola richiesto in Serie B: ecco la risposta di Paratici