M’Bala Nzola, attaccante della Fiorentina, attualmente in prestito al Lens, ha rilasciato un’intervista a gianlucadimarzio.com, dove ha ripercorso vari momenti della sua carriera. Ecco le sue parole in merito.
Tanti calciatori sono partiti dai grandi palcoscenici. Ecco, questo non è il mio caso. Probabilmente Dio mi ha detto ‘tu no. Devi vivere altre esperienze prima di arrivare al top’. E così è stato. Sul mio braccio ho un tatuaggio in cui c’è una sagoma che fissa uno specchio. Ecco, quella figura sono io. Mi potrai trovare strano… ma quando ho dei momenti ‘un po’ giù’ mi fisso allo specchio e penso ‘Mbala, non puoi mollare ora. Pensa ai sacrifici, alla famiglia’. E da lì riparto in quarta.
Italiano l’ho conosciuto a Trapani, durante la stagione 2018/19. Ho sempre detto ai miei compagni che sarebbe diventato un grande allenatore. A lui? Mai detto direttamente. Mi ha aiutato tanto. Gli sarò sempre riconoscente, anche per il trasferimento a Firenze. Sono grato a lui. Anche se con la maglia della Fiorentina le cose non sono andate per il verso giusto.
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