Nel primo pomeriggio, il tecnico della Juventus, Thiago Motta, è intervenuto sui tanti errori arbitrali delle ultime settimane. Ecco qui un estratto:
Gli errori ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre. Sono il primo a sbagliare, come posso giudicare. Rispetto l’opinione di tutti e quando si iniziano delle polemiche siamo tutti responsabile, anche voi. Si parla anche troppo, ma fa parte del gioco, va accettato e sperando sempre che la prossima partita, che è domani, si sbagli il meno possibile. Ci saranno tre squadre: la nostra, l’Inter, gli arbitri. Serve aiutarli. Come si aiutano? Zero simulazioni, nessun fallo con violenza, eravamo a un estremo e siamo passati all’altro. Se riusciamo a gestire, sicuramente lo spettacolo sarà migliore per tutti noi e per il pubblico. Tutti vogliono vincere, ma bisogna meritarlo, e si vuole vedere un grande spettacolo. Il tifoso allo stadio e chi paga alla televisione. E’ anche vostra responsabilità, fare un giudizio sulle cose fatte bene e andiamo in avanti sulla strada giusta.
Non credo che Simone Inzaghi patisca le mie squadre, non la vedo così. Il Bologna ha messo in difficoltà l’Inter. Né io o Inzaghi entriamo in campo. Sono storie diverse, cose che cambiano. Inzaghi grande allenatore. Rispetto molto Inzaghi. Lo vedo un allenatore serio, continua nella sua linea, difficilmente esce dalla normalità dell’essere umano, poi viene l’allenatore. Non lo conosco personalmente, è la mia visione da fuori. Ho stima. Allena i prossimi avversari, con umiltà domani in campo bisogna entrare al massimo, fare le cose giuste per avere più probabilità di vincere.
Questa mattina La Gazzetta dello Sport ha dato ampio spazio all’ex arbitro Paolo Casarin, il quale è tornato sulle polemiche arbitrali degli ultimi 10 giorni.
La gente inizia ad affezionarsi molto al calcio. Comincia ad appassionarsi, ma mi pare di capire che cominci anche a… capire di non capire più il calcio. Rendo l’idea? Che la gente va allo stadio una volta, vede una certa situazione e fischiano il rigore. Poi ci va la settimana dopo, l’episodio è identico e non danno rigore. E non capiscono più. Il calcio non é della Fifa, è della gente. E la Fifa non deve giocare con le regole. Le parole di Gasperini e Ranieri dopo la settimana europea? Se un gentleman come Ranieri arriva a fare questo, beh, allora siamo arrivati a qualcosa di più. Di oltre. Dire ‘non andate a salutare l’arbitro è più grave dell’ipotesi di andarlo ad offendere. Perché in quel momento lì rompi una liturgia, quella del saluto e del ringraziamento: ed è un gesto forte. È come dire che quell’arbitro non merita il nostro saluto.
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