Il giornalista Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, commenta la vittoria della Fiorentina contro i biancocelesti, soffermandosi anche sulla prestazione di Marin Pongracic.
“Un tempo viola, ma messo a frutto; un tempo biancoceleste, ma senza fortuna. Non c’era la squadra di Baroni nei primi 45′. È riaffiorata con prepotenza nella ripresa, però non è bastato. Aveva segnato sei gol nelle ultime due partite, tre a Verona e tre alla Real Sociedad, ieri in quel primo tempo, nemmeno un tiro nello specchio della porta di De Gea.
C’era invece la squadra più in crisi delle ultime 6 giornate, c’era la nuova Fiorentina di Palladino. Nuova nella testa, nella logica e negli uomini. Tre centrocampisti, anche se uno dei tre, Folorunsho, si muoveva nella posizione di esterno destro però con le caratteristiche del centrocampista (come Bove, che attaccava e difendeva sulla fascia sinistra); poi una punta e due trequartisti, anche se uno dei due, Beltran, lavorava sodo, ma sodo davvero, sul corridoio di sinistra. Tanto lavoro non gli ha tolto la lucidità in occasione del 2-0. Fuori le ali vere, Sottil, Colpani (infortunato) e Ikone (a casa per ragioni di mercato), dentro chi sta meglio, come Beltran. L’ultima novità era quella di Pongracic al posto di Comuzzo: l’ex leccese, finalmente spedito in campo da Palladino, ha dimostrato che averlo così a lungo trascurato è stato un errore.”
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