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Gamberini: "Ho fiducia in Italiano; contento per Gila..."

Queste le parole di Alessandro Gamberini, ex calciatore e capitano della Fiorentina

Alessandro Gamberini, che con la maglia della Fiorentina ha giocato 7 stagioni conquistandosi in 194 presenze (6 gol) anche la fascia da capitano, ha parlato a Radio Bruno della situazione attuale proprio della sua ex squadra, soffermandosi anche sul suo trascorso in maglia gigliata. 

Ecco le sue parole:

Gilardino allenatore del Genoa? 

“Lo abbiamo bombardato di messaggi e di complimenti nel gruppo della Fiorentina. Sono contento che sia partito con il piede giusto”.

Io allenatore? 

“Un percorso è determinato dalle scelte ma l’importante è dare continuità: è sicuramente un mestiere molto stimolante. In questo momento ho un contratto con il Venezia ed ero il secondo allenatore: adesso ho un po’ di tempo per approfondire delle cose andando anche in giro per l’Europa”.

La mia Fiorentina? 

“Ho intrapreso questo mestiere dell’allenatore dove stai attento anche alla gestione del gruppo: il gruppo non lo crei dal nulla e senza investirci, merito al tempo delle scelte di Corvino con una squadra che si è amalgamata in poco tempo. Oggi anche nei gruppi che ho avuto, queste relazioni sono limitate perchè i ragazzi hanno i social e altre relazioni non reali. Noi eravamo amici in campo e fuori e abbiamo ancora il gruppo di squadra: questa è stata la forza di quella Fiorentina”.

Come vede la Fiorentina attuale? 

“Non è semplice rimontare, l’inizio è stato difficile ma io ho grande fiducia su Italiano. Abbiamo giocato insieme a Verona e lo considero un grande amico oltre ad un grande allenatore e compagno: avrei scommesso sulla sua carriera da allenatore”.

Difesa? 

“Sono elementi di livello ed hanno dimostrato di aver fatto un percorso importante. Si completano tutti come reparto, Igor è un mancino capace di impostare da dietro ed è importante in questo calcio moderno. Rappresentano un punto di forza della rosa della Fiorentina”.

Attacco? 

“Un tema delicato a Firenze perchè il palato viola è abituato a profili di un certo tipo. Ho avuto la fortuna di giocare con Toni, Mutu, Jovetic, ma sicuramente è un ruolo delicato. Li considero giocatori importanti e che hanno la possibilità di incidere”.

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