Nell’ultimo campionato di Serie A, una delle partite che ha fatto più discutere è stata Genoa-Milan con la vittoria dei rossoneri grazie alla rete di Pulisic al minuto 87. Nel dopo partita la squadra rossoblù ha molto protestato per il modo in cui il calciatore statunitense ha realizzato il gol, per un possibile fallo di mano, non sanzionato nè dall’arbitro Piccinini, nè dagli adetti VAR, Di Paolo e Nasca.
A riguardo il giornalista del quotidiano “Il Corriere della Sera”, Luca Gelmini, è stato molto duro con il Milan, dove ha lanciato una durissima frecciata, che di seguito riportiamo.
Il petto di un milanista è più prominente di quello degli altri esseri umani. È scientificamente provato. La gabbia toracica rossonera si estende fino a quello che un professore del San Raffaele potrebbe definire avambraccio. Anche il dottor Nowzaradan non esiterebbe a definire misterioso il petto di un milanista. Misterioso e gaudioso. E così le mani. Ma voi le avete mai viste le mani di un milanista? Intanto sono grandi quanto quelle di Gianni Morandi. Mani grandi, mani senza fine. Sono mani callose, perché hanno raccolto con grande dignità i frutti in serie B. Capite bene che di fronte a tal prodigio corporeo, non si può pretendere che un comune mortale che sta al VAR possa stabilire se Pulisic si sia aggiustato il pallone di braccio, avambraccio, petto, addome o collo.
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