Nella Fiorentina di oggi è diventato un perno imprescindibile, al punto di non saltare manco un minuto in questa stagione: Stiamo parlando di Nikola Milenkovic. Il centrale serbo, arrivato dal Partizan nell’estate 2017, sta migliorando sempre di più. LA SUA EVOLUZIONE – Appena arrivato a Firenze neanche ventenne, d’accordo con Pioli, fece un percorso d’ambientamento che durò fino al 22 dicembre, ovvero il giorno che esordì con la maglia viola giocando contro il Cagliari. Da quel giorno in poi, complici l’infortunio di Laurini e la prematura dipartita del Capitano Astori, il centrale serbo entrò in pianta stabile nell’undici titolare. Il suo primo gol in viola lo segnò alla prima gara della sua seconda stagione, nella roboante vittoria contro il Chievo. Quella stagione la giocò da terzino destro bloccato, formando la linea a quattro di difesa insieme a Pezzella, Vitor Hugo e Biraghi. Dopo il girone d’andata le cose iniziano ad andare per il verso sbagliato e i Della Valle, prima di lasciare la mano a Commisso, richiamarono alla guida Montella che rimise il giocatore nel suo ruolo ideale, il centrale di difesa. Da quella stagione in poi insieme a Pezzella forma tutt’ora la coppia dei centrali della squadra viola, che sono una delle poche certezze che ha la squadra nonostante i vari allenatori che si sono avvicendati (Montella, Iachini, Prandelli). IL SUO FUTURO – La sua evoluzione non è passata inosservata, sia in Italia che in Europa. Adesso, col contratto in scadenza nel 2022, il rinnovo è messo in discussione e le società stanno iniziando a farsi avanti. Prima su tutte il Milan, che all’inizio di gennaio avrebbe offerto ai viola 10 milioni di prestito oneroso con l’obbligo di riscatto fissato a 40 milioni. La volontà di Pradè è sempre stata quella di tenerlo almeno fino a giugno rispedendo l’offerta al mittente. Invece chi aspetterà giugno per accaparrarsi, a un prezzo più inferiore di quello attuale, il giocatore sono le inglesi: Il Manchester United di Solskjaer e il Tottenham di Mourinho sono quelle più interessate.
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