Celeste Pin della Fiorentina ha parlato ai microfoni di Lady Radio commentando così la situazione in casa viola: “Da quando è caduto il vincolo con la legge Bosman, non ci sono più le bandiere. E da quanto mi risulta nello spogliatoio si pensa più ai rinnovi di contratti che al campo, alle partite. Ormai tanto anche giocando male, ci sono certe figure di procuratori che riescono a far trovar comunque un posto ai suoi assistiti. Ormai contano solo nomi e cognomi, e gli agganci, basta guardare Balotelli. Da questa situazione se ne può uscire solo se la società mette regole ferree per tutti, che siano uguali per tutti: il Covid c’è, ed è vero, ma vale anche per il Sassuolo che è lassù. Bisogna che tutti quanti si facciano un esame di coscienza, a partire dalla società. I valori di questa squadra sono altri, se c’è la svolta la Fiorentina può arrivare a lottare anche per l’Europa, ma in questo momento ci vuole responsabilità. Un intervento come quello di Pezzella in area di rigore domenica, poi… Le amnesie difensive, per questa squadra, sono all’ordine del giorno.
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