Il procuratore Dario Canovi è intervenuto ai microfoni do Radio Bruno per dire la sua sulla Fiorentina e su Dodo.
Ecco le sue parole: “Finale di Coppa Italia? I viola avevano già ottenuto la qualificazione nella gara di andata, ieri è stata una partita di controllo. La squadra di Italiano, dopo un avvio di stagione non positivo, ha cambiato marcia a gennaio e ora si sta giocando due trofei. Il tecnico viola, da persona intelligente, ha fatto scelte precise e coraggiose, una in particolare è stata quella di puntare su Cabral. Dodò? Io avevo ottenuto dallo Shakhtar il mandato di cedere il giocatore, con l’Inter che era in prima fila. Io nel giocatore ho sempre creduto, anche se all’ora con i nerazzurri non se ne fece nulla. Dodò è un giocatore tatticamente intelligente e tecnicamente forte. Riuscire ad emergere in una squadra come lo Shakhtar Donetsk ti forma a livello personale, ecco perché mi aspettavo che anche a Firenze facesse bene. Affare per la Fiorentina? Assolutamente si, vale molto di più di quanto lo hanno pagato i viola. Rapporto positivo con la piazza? In questo è stato aiutato dal suo carattere tipico dei brasiliani. I giocatori della nazionale verdeoro affrontano questo sport con gioia. Categoria dei portieri italiani in difficoltà? Non sono d’accordo, abbiamo portieri del calibro di Vicario, Di Gregorio, Carnesecchi, Cragno e Perin, che secondo me è uno dei migliori nel ruolo in Europa”.
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