Come riportato da La Nazione Re Artù c’è e la mette dentro. Da bomber spietato, come ormai sembra essere diventato, da quando gli si è accesa la luce di prendersi il primo pallone a disposizione e di buttarlo nella porta avversaria. Arrivato a quota sette gol nel cammino europeo iniziato con i preliminari della Fiorentina, nella Conference che adesso è una coppa da provare a prendere. Re Artù, a Poznan è stato lucido e cattivo nello spezzare la partita. Tre minuti di gioco, appena tre minuti, e aveva già in mano il pallone da riportare sul cerchio di centrocampo con un sorriso profumato di festa. Roba alla Pippo Inzaghi o magari alla Luca Toni. Roba, insomma, che profuma di centravanti che ha trovato la condizione e le motivazioni giuste per fare la voce grossa sempre. Ma la serata di Cabral, a parte la correzione dell’ accredito dei gol a suo favore, è stata segnata anche dalla sua generosità. Re Artù ha spinto come un dannato, ha saputo tenere alta la squadra, ha in qualche modo, creato spazi preziosi, ora a Nico, ora a Mandragora, ma anche a Brekalo e Ikonè.
E' arrivato il tanto atteso giorno di Italia-Irlanda del Nord. Questa sera alle 20.45 al…
Il mercato della Juventus inizia a muoversi sotto traccia, tra sogni e necessità economiche. A…
Dopo tre giorni di pausa, la Fiorentina torna in campo, con allenamento previsto in mattinata…
Il Torino si prepara a rivoluzionare il reparto portieri in vista della prossima stagione. Il…
Dal sito ufficiale, la Fiorentina rende noto che la vendita dei biglietti per la sfida…
Inizia a fare cassa il Milan in vista della prossima stagione con i rossoneri che…