Come riportato da La Nazione Re Artù c’è e la mette dentro. Da bomber spietato, come ormai sembra essere diventato, da quando gli si è accesa la luce di prendersi il primo pallone a disposizione e di buttarlo nella porta avversaria. Arrivato a quota sette gol nel cammino europeo iniziato con i preliminari della Fiorentina, nella Conference che adesso è una coppa da provare a prendere. Re Artù, a Poznan è stato lucido e cattivo nello spezzare la partita. Tre minuti di gioco, appena tre minuti, e aveva già in mano il pallone da riportare sul cerchio di centrocampo con un sorriso profumato di festa. Roba alla Pippo Inzaghi o magari alla Luca Toni. Roba, insomma, che profuma di centravanti che ha trovato la condizione e le motivazioni giuste per fare la voce grossa sempre. Ma la serata di Cabral, a parte la correzione dell’ accredito dei gol a suo favore, è stata segnata anche dalla sua generosità. Re Artù ha spinto come un dannato, ha saputo tenere alta la squadra, ha in qualche modo, creato spazi preziosi, ora a Nico, ora a Mandragora, ma anche a Brekalo e Ikonè.
Il 30 giugno è finita ufficialmente la stagione 2025-2026, una delle più deludenti per la…
Stephan El Shaarawy, dopo aver concluso la sua avventura con la Roma siglando il gol…
Infortunio eccellente in Serie A. Un top club del nostro campionato ha perso uno dei…
La Fiorentina è ancora alla ricerca del nuovo allenatore della Primavera. A quasi tre settimane…
L'ex attaccante della Fiorentina potrebbe rimanere svincolato dopo l'ultima esperienza con un club di Serie…
Dopo le prime due gare amichevoli al Viola Park con Primavera e Gubbio, la Fiorentina,…