ll giornalista Roberto De Ponti, oggi, sulle pagine de ll Corriere Fiorentino, ha analizzato la delicata situazione relativa allo stadio Franchi.
Che Commisso e Comune alla fine si mettessero d’accordo su come gestire la ristrutturazione del Franchi era inevitabile ma non scontato. Per questo la stretta di mano di venerdì sera tra le due parti segna una svolta: la città dovrebbe avere finalmente uno stadio all’altezza. Magari per vederlo toccherà aspettare altri cinque anni, ma come si dice in certi casi “piuttosto che niente, meglio piuttosto”. La stretta di mano al Viola Park può essere definita come il primo vero atto da sindaca di Funaro, la quale sembra aver ben chiari i dossier su cui lavorare…Dopo aver rassicurato Commisso sul fatto che “per i 55 milioni che devono arrivare da Roma ci penso io”, dovrà convincere anche il governo su quali progetti operare la partita.
Le parole del ministro dello sport Andrea Abodi sono state una grande apertura nei confronti di Palazzo Vecchio, e la bozza di accordo con la Fiorentina può essere carburante per velocizzare l’operazione. Per quanto riguarda il punto di vista di Commisso, magari non avrà lo stadio pronto in tempi rapidi ma si troverà una concessione per i prossimi 49 anni. I dettagli da mettere a punto non sono pochi e sarebbe sbagliato dare per scontato che l’accordo tra Palazzo Vecchio e Fiorentina sia già definito, ma il fatto che si stia lavorando insieme è di per sé un miracolo.
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