Il Corriere della Sera dedica un articolo all’ex attaccante della Fiorentina Christian Riganò. L’ex bomber è infatti tornato a lavorare nel mondo dell’edilizia, esattamente a fare il muratore.
“Due cose so fare nella vita: i gol e il muratore. Così, dopo aver smesso di giocare, sono tornato a fare il mio mestiere: mi piace e ne vado orgoglioso”.
Nonostante abbia segnato oltre 300 gol in 520 partite, Riganò è rimasto sempre lo stesso ragazzo che, a Lipari, faceva il manovale prima di andarsi ad allenare. L’attaccante di un metro e novanta, aveva un fiuto del gol fuori dal comune e riusciva a buttarla dentro in ogni modo, tant’è che su un muro c’è ancora la scritta “Dio perdona, Riga-no!”.
Prima gli stipendi dei giocatori erano diversi rispetto a quelli odierni e il calciatore ha affermato sorridente: “Sì, ho guadagnato bene e ne sono felice. Nella mia intera carriera, però, ho incassato quanto molti giocatori di media fascia oggi guadagnano in due tre mesi. Così, poi, bisogna tornare a lavorare”.
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