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Si riparte da zero ma con una linea già tracciata. Vicenda Antognoni, tutta la pressione è sulle spalle della Fiorentina

Si deve ripartire da zero. La Fiorentina, dopo aver anticipato la concorrenza arrivando per prima su Gattuso, ha infatti gettato a mare quanto fatto in questa prima fase preliminare di mercato. La cosiddetta programmazione di una stagione, che solitamente si inizia sin dal termine del campionato precedente, viene infatti costruita attorno alla figura dell’allenatore, figura di cui attualmente la Fiorentina è sprovvista. Ovvio che la stagione non partirà senza un nuovo tecnico, ma ritrovarsi al 23 giugno, 29 giorni dopo aver ufficializzato il tuo primo obbiettivo in ordine di preferenza, ossia Gennaro Gattuso, senza una guida tecnica attorno al quale costruire la nuova Fiorentina non fa ben presagire per il futuro. A smentire parzialmente quello che sembrerebbe essere uno scenario negativo, oltre all’imminente arrivo di Italiano dallo Spezia, c’è stato nel mezzo anche la conclusione dell’affare che porterà Nicolas Gonzalez ad essere un nuovo giocatore viola per la cifra record di 23 milioni più 4 di bonus che fanno dell’argentino l’acquisto più caro della storia del club gigliato. Insomma non tutto ciò che è stato fatto in questi 29 giorni è propriamente da buttare via. La società infatti, nonostante l’assenza di un allenatore, ha deciso di tracciare per conto proprio la strada in vista della nuova stagione. Si virerà su un modulo che prevede due esterni in grado di saltare l’uomo e crepare pericolosità sulle fasce, ma soprattutto si abbandonerà quelòa difesa a tre che è sempre stata usata negli ultimi anni dai vari tecnici passati da Firenze. Gonzalez e il controriscatto esercitato per Sottil rappresentano più di un segnale…. Concludiamo con una piccola e doverosa parentesi sulla vicenda Antognoni. I tifosi, come era abbastanza prevedibile, si sono già schierati dalla parte dell’Unico 10, mettendo di fatto tutta la pressione sulle spalle di una società che stava, e sta tutt’ora, pensando di cambiare ruolo alla storica bandiera della Fiorentina. I viola necessitano sicuramente di cambi a livello dirigenziale, ma puntare l’attenzione su una figura che sappiamo essere più di facciata che realmente operativa non servirà a cambiare in meglio il corso della storia della Fiorentina.

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