Cristiano Lucarelli, Ternana (Photo by Giuseppe Cottini/Getty Images) via OneFootball
Cristiano Lucarelli, allenatore ed ex centravanti, è intervenuto a Radio Bruno con queste dichiarazioni
Con le dovute proporzioni, l’operazione Dzeko somiglia a quella De Gea. Quello del bosniaco è senz’altro un nome suggestivo, ma è un giocatore che può ancora dare qualcosa. Magari non avrà più la mobilità di un tempo, però è un giocatore che può fare bene affiancato a un giocatore come Kean, che può fare tranquillamente sia la prima che la seconda punta. Il classe 2000 è uno che attacca la profondità, può trarre vantaggio dall’avere un riferimeto che porta via qualche difensore. Credo sia un acquisto studiato a tavolino, che ha una logica tattica
Moise può giocare con compagni dal profilo diverso, sia Dzeko che Gudmundsson. Anzi, potrebbero anche giocare tutti e tre insieme in un 4-3-1-2, anche se l’islandese non è un classico trequartista. Ogni partita ha un tema tattico: contro squadre chiuse serve alzare la palla, e Dzeko è molto utile; contro squadre più aggressive, avere due giocatori veloci come Kean e Gud fa la differenza. Pioli? È una persona per bene, un grande vantaggio. Potrebbe seguire la strada di Ranieri, un semplificatore che mette d’accordo tutti. Conosce bene Firenze, ci ha giocato e allenato. Dopo lo scudetto col Milan, ha una credibilità tattica e umana rara in Italia. La Fiorentina ha preso una garanzia. Se ha deciso di tornare, è perché ha riflettuto bene
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