La Fiorentina, in tempi recenti, sembra aver avuto un buon feeling con gli attaccanti del Montenegro, per ultimo quello Jovetic che tanto bene ha fatto a Firenze nei cinque anni trascorsi dal 2008 al 2013. Prima del riccioluto JoJo dal Partizan, però, c’era già stato un illustre predecessore, anche se questo non aveva avuto la medesima fortuna in viola. Una differenza, sostanziale, poi li separa: Jovetic arrivò da giovanissimo, mentre il suo connazionale protagonista di oggi in questa rubrica, lo fece quando era già bello che affermato e nel pieno della sua evoluzione calcistica, tendente alla fase calante. Era il 1999, e la Fiorentina si apprestava a presentare il colpo Predrag Mijatovic. Al Real Madrid, era praticamente un’istituzione: vittorie in campionato, Supercoppa, ma soprattutto la finale di Champions League del ’98 – con poi anche annessa l’Intercontinentale – decisa da un suo gol che i tifosi della Juventus ancora oggi ricordano. Il tutto dopo essersi classificato secondo nella classifica del Pallone d’Oro 1997: normale che quando il suo nome comincia ad essere accostato alla Fiorentina, nell’ambiente viola inizino a scatenarsi gli entusiasmi. Questi schizzano alla massima potenza nel momento del suo acquisto, quando tutto diventa concreto: Mijatovic è viola per 17 miliardi di lire, e nelle intenzioni di Cecchi Gori e di Trapattoni dovrà andare a formare un tandem d’attacco esplosivo con Batistuta. Rimarrà tutto sulla carta. Il montenegrino, nelle tre annate in cui rimarrà alla Fiorentina, sembrerà solamente una copia sbiadita del poderoso attaccante visto in azione in Spagna negli anni precedenti, totalizzando la miseria di 4 gol in campionato in 42 presenze, che diventano 9 in 62 apparizioni in tutte le competizioni. Non esattamente numeri da galactico, per usare un termine vicino al mondo madridista, e lontani dalle grandi aspettative sul suo conto. Era comunque presente (pur non in campo) al momento di quello che ad oggi rimane l’ultimo trofeo vinto dalla prima squadra della Fiorentina, la Coppa Italia del 2000/2001. D’altronde, è il fiuto del campione. Anche se, come tale, Mijatovic a Firenze non l’hanno realmente mai visto. A riportarlo, tuttomercatoweb.com.
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