L’ex centrocampista della Fiorentina, Sandro Cois (in totale sono ben 175 le presenze con il giglio sul petto), ha parlato ai microfoni di Itasportpress, per quanto riguarda le due finali che la Fiorentina dovrà giocare.
Ecco le sue parole:
Che effetto le fa, la “sua” Fiorentina nella finale di una competizione europea?
“Il West Ham è una squadra che puoi battere tranquillamente. L’Inter è più forte sulla carta, ma mi viene da dire: perché no? Nelle finali non esistono vincitori già con la medaglia cucita sul petto”.
Analogie tra la Fiorentina attuale e una in cui ha militato lei?
“Nessuna. Noi avevamo squadre con almeno due-tre campioni. Ora, quello che fa la differenza in casa viola, è l’organizzazione tecnico-tattica”.
Italiano potrebbe alzare la sua asticella professionale?
“Mi auguro resti a Firenze e apra un lungo ciclo vincente. Fossi nella società, lo blinderei subito”.
Quali ulteriori mosse consiglia alla società gigliata?
“Commisso non ha bisogno di consigli. Io so per certo che rinforzerà la rosa e punterà ancora più in alto. Dove? Il prossimo anno, spero tra le prime quattro”.
Un giocatore viola attuale in cui si rivede?
“Io davo tutto. Se devo citarne uno, dico Amrabat. Proprio perché lotta su ogni pallone e non si risparmia mai”.
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