ll direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, è intervenuto dopo la sfida tra il Cagliari e la viola.
Giocavamo davanti ad uno stadio pieno nella gara di addio di un grande uomo: è giusto che ci abbiano messo tutto quello che avevano. E’ stata una partita difficile ma siamo felici di essere per il terzo anno di fila in Europa. Il presidente a inizio anno ha detto che eravamo più forti ed effettivamente abbiamo già un punto in più con una gara in meno. La testa però è già ad Atene. Ci portiamo dietro un popolo in uno stadio infuocato, ma abbiamo una gran voglia di fare un’impresa. Bisogna essere bravi a gestire le emozioni ma dopo le due sconfitte dell’anno scorso c’è voglia di rivalsa. La squadra è più matura e darà tutto: anima, cuore, passione
Senza palle queste partite non si vincono. Abbiamo pareggiato all’89esimo ma la squadra voleva vincere: avevo la sensazione che potessimo segnare
Vincenzo Italiano, ha detto la sua ai microfoni di DAZN.
I primi venti minuti del secondo tempo siamo entrati molli e abbiamo concesso tantissimo. Con il secondo gol ci siamo svegliati e siamo riusciti a portarla a casa. Siamo alla fine di una stagione lunghissima, ci stanno queste gare ma siamo stati bravi a ribaltarla: significa che abbiamo ancora qualche energia da spendere. Con il Cagliari è stata una vera gara, che sapevamo di dover affrontare nel migliore dei modi. Abbiamo avuto una bella reazione che mi fa contento. Ora siamo ottavi matematicamente e arrivano alla finale con entusiasmo. Abbiamo pagato gennaio e febbraio, in cui abbiamo avuto un po’ di sfortuna sui rigore e imprecisione sui pali. Alla fine però arriviamo una posizione che porta la Fiorentina in Europa. Qualche punto per strada però lo abbiamo lasciato. La Conference non permette di recuperare tutte le energie e se non coinvolgi tutti non si possono fare prestazioni. E’ giusto tenere tutti sulle spine e ruotare la rosa
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