Doveva essere un investimento complessivo da 60 milioni di euro quello per il Viola Park. E invece è lievitato del 75% con l’ammontare totale che dovrebbe aggirarsi attorno ai 105 milioni. I motivi sono molteplici: dagli adeguamenti richiesti dalla Soprintendenza, alla messa in sicurezza dei reperti archeologici rinvenuti nell’area, passando per il restauro della villa di interesse storico che sorge all’ingresso del futuro centro sportivo della Fiorentina. Ma soprattutto all’aumento delle materie prime che, oltre a far lievitare i costi, hanno causato anche grossi ritardi. Come riporta La Nazione.
Secondo i piani iniziali della società infatti, il Viola Park avrebbe dovuto aprire i battenti nelle prime settimane del 2023 ma già dall’ultima conferenza stampa di Rocco Commisso si era capito che saremmo andati oltre. L’obiettivo adesso è marzo con il sogno di poter effettuare il prossimo ritiro estivo proprio a Bagno a Ripoli.
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