Rapidità, brillantezza, potere alle idee di gioco. La prima vittoria in campionato per la Fiorentina del tecnico Vincenzo Italiano è un’esplosione di emozioni. Una liberazione quasi. Sul campo i tifosi viola, tornati al Franchi in quasi 13 mila, si stropicciano gli occhi. Siamo soltanto all’inizio, è vero. Serviranno altri test per capire le reali ambizioni della squadra viola, giustissimo. Ma dopo anni di difficoltà, di situazioni da raddrizzare e di salvezze ottenute quasi all’ultimo tuffo, stavolta si ha la sensazione che la scelta di affidare la panchina a un tecnico emergente e ambizioso vada di pari passo con le intenzioni della proprietà di Rocco Commisso. Costruire, iniziare un ciclo, progredire sulla via del divertimento, dell’entusiasmo, della compattezza. Sul campo la Fiorentina è lo specchio di ciò che chiede Italiano, arrivato nel pieno dell’estate dopo il legame mai nato con Gattuso. I viola giocano a viso aperto, ripartono dal basso, sfruttano le catene. Gonzalez incanta per come spinge e poi ricuce, facendosi anche tutto il campo pur di sradicare un pallone dai piedi dell’avversario. Vlahovic gioca spalle alla porta, protegge la sua sfera ma poi, in area di rigore, quando gli capita l’occasione non fallisce. A riportarlo è La Repubblica.
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