Intervenuto alla Gazzetta dello Sport, Luca Toni ha detto la sua sulle prestazioni di Moise Kean, ancora in gol l’altro ieri al Franchi contro l’Atalanta di Gasperini:
Firenze è una città meravigliosa che trasmette grande amore ai propri idoli, lo dico per esperienza personale. I fiorentini pretendono tanto allo stadio, ma quando ti incrociano per strada ti fanno sentire coccolato. Kean aveva bisogno di questo affetto e di quello della Fiorentina. A volte bastano l’allenatore e il contesto giusto per svoltare e compiere il salto […] Deve cominciare a segnare anche dei gol sporchi e brutti, di quelli sulla linea di porta o con qualsiasi parte del corpo. È difficile arrivare a trenta soltanto con reti belle.
Diciamo che per il momento non mi preoccupo, ci penseremo quando arriverà a 28-29. A parte le battute, i record sono fatti per essere battuti. Se succederà, sarò il primo a complimentarmi con Kean. A maggior ragione se trascinerà i viola in Europa: mi piacerebbe vedere finalmente la Fiorentina che alza la Conference League.
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