Giancarlo Antognoni simbolo della Fiorentina replica a Radio Bruno alle parole di Sconcerti: “Non ne vale la pena, ma voglio rispondere a Sconcerti. Voglio che il ‘fenomeno’ intenda che in questi ultimi cinque anni ho lavorato come club manager. Ero presente ad ogni allenamento, partita e ritiro. Rappresentavo la Fiorentina. Commisso mi ha aggiunto la mansione di technical manager. Voglio far capire al signor Sconcerti che lavoro anche. Sono una bandiera in movimento. E voglio anche dirgli che io ero presente per la Fiorentina. Che lo stadio venga intestato a lui, io sono ancora attivo. Gli stadi li intitolano ai morti, lui più vicino di me. L’invidia è brutta. Con Sconcerti mi scontrai già 20 anni fa. Dopo le mie dimissioni. Durante il fallimento a chiesto anche gli stipendi. Poi mi fa la morale sui soldi”.
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