C’è sempre una prima volta. E per Nikola Milenkovic è arrivata proprio nel modo e nel momento più inopportuno. Ma, d’altronde, meglio togliersi prima il dente per poi tentare di non cadere nella recidiva. L’espulsione diretta arrivata venerdì sera per mano del direttore di gara Marco Di Bello è la prima che il giovane difensore serbo subisce dopo ben 118 presenze con la maglia viola. Al massimo, continua in merito l’edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio, gli era stata comminata una per doppia ammonizione, ma mai diretta. L’ultima di cui se ne ha ricordo sarebbe quella arrivata ai tempi del Partizan Belgrado nel 2016: per la quale il classe ’97 prese anche tre turni di squalifica. C’è, al di là di tutto, da registrare due fattori in merito all’episodio di venerdì sera: l’enorme incolpevole stazza del difensore e la fin troppa furbizia del gallo Belotti.
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