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Franchi, soluzione alla capienza ridotta: precedenza agli abbonamenti e prezzi agevolanti

Possibile soluzione sul fronte stadio, alle prese con la nuova capienza

Le nuove disposizioni riguardanti la capienza degli impianti sportivi, le quali mirano ad un maggior contenimento del contagio da Covid-19, hanno nuovamente intaccato il mondo dello sport, che stava finalmente ritrovando a Firenze la sua (quasi) perfetta dimensione. Tuttavia, con la percentuale di capienza ridotta dal 75% al 50%, cambierà la disposizione degli spettatori all'interno dell'impianto sportivo. 

La piantina del Franchi qui riportata indica la precisa divisione dei settori dedicati agli spettatori. Per quanto simmetrica possa sembrare, l'Artemio Franchi, così come gli altri impianti, può contare su precisi settori che regolarmente hanno una maggior condensazione di spettatori rispetto agli altri, e che sono difficilmente controllabili dal punto di vista del distanziamento sociale. La Fiesole ad esempio, così come le curve delle maggiori piazze in Serie A, ha una densità di spettatori molto alta, che influisce molto sulla capienza totale che ammonta a 43147 individui.  

Ci sarebbe innanzitutto da capire come la Fiorentina andrà a sbrogliare la questione legata agli abbonamenti. La fase di vendita libera dei biglietti di Fiorentina-Udinese è stata fortunatamente sospesa prima che s'iniziassero a vendere i tagliandi. Altrimenti, la Fiorentina si sarebbe aggiunta alla Roma, ed agli altri club che stanno progettando un piano di rimborso per chi ha acquistato biglietti precedentemente alle nuove disposizioni, e che, per priorità, non rientrano nel numero consentito. 

La Fiorentina si trova dunque su un percorso relativamente più semplice, ma va trovata comunque una soluzione sul fronte degli abbonamenti. Quest'ultimi andrebbero innanzitutto divisi per settore, così da avere gli esatti numeri di spettatori in ogni parte dello stadio, ed avere una mappa precisa di occupazione fissa dei posti. Dopodiché, dove possibile, bisognerà allargare lo spazio fisico che intercorre tra gli stessi abbonati (visto il distanziamento sociale) all'interno dello stesso settore, perche il prezzo rimarrebbe uguale. Di conseguenza, il tifoso abbonato dovrà probabilmente scalare di qualche posto. 

Dove ciò non sarà possibile perché il settore scelto risulterà essere pieno per i nuovi standard, verranno probabilmente elargiti dei voucher (e quindi riutilizzabili) o dei rimborsi, calcolando chi ha acquistato l'abbonamento più recentemente, e dunque non avrà la precedenza. Tuttavia, ci sarebbe anche una soluzione intermedia: qualora un tifoso si trovasse tagliato fuori (causa eccessiva densità) da un settore che prevedeva un costo x, potrà fare domanda per un altro settore che invece ha ancora la possibilità di accogliere altri tifosi. In quanto a differenze di prezzo, si presume che possano essere molto inferiori, specialmente in casi come questi, in cui il tifoso non perde l'abbonamento per propria negligenza ma a causa di forze maggiori. 

Per quanto riguarda infine, brevemente, le fasi di vendita libere dei biglietti a tifosi senza alcun abbonamento, non avranno precedenza, e dovranno scegliere tra i posti rimasti ad incastro tra i tifosi già abbonati. 

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