È l’estate del 2008 quando Pantaleo Corvino, ds della Fiorentina, mette a segno un acquisto abbastanza costoso per i parametri del club, assicurandosi un centrocampista brasiliano tutto lotta e cattiveria: Felipe Melo. L’allora 25enne fu portato a Firenze per circa 8 milioni di euro. Si presentò in maniera tutt’altro che banale: nell’1-1 interno contro la Juventus con cui la Fiorentina aprì il proprio campionato, al termine di una partita intensa e giocata molto bene, il brasiliano si fece espellere per un’entrata ruvida su Poulsen. Proprio la Juventus sarà un fattore decisivo nel suo futuro calcistico. L’esperienza in suolo fiorentino infatti per lui durerà appena il tempo di una stagione, nella quale attrae tanti interessi illustri, tra cui proprio quello della Vecchia Signora. Corvino fiuta la possibilità di chiudere un bell’affare, ed in effetti questo accade: Felipe Melo diventa bianconero per 15 milioni di euro più il cartellino di Marco Marchionni. Come andrà (male) l’avventura juventina del brasiliano è storia nota, visto che il suo nome è legato alle trattative meno riuscite nella storia del club torinese. Per qualcuno, a Firenze e dintorni, sarà stata una soddisfazione doppia aver giocato quello scherzetto alla Juve. A riportarlo, TMW, nella sua consueta rubrica “Le grandi trattative”.
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