Moise Kean è la sorpresa più grande dell’inizio di stagione della Fiorentina di Raffaele Palladino: con i suoi gol, sta finalmente riempiendo il vuoto lasciato da Dusan Vlahovic, l’ultimo grande centravanti passato dal Franchi (prima di essere stato ceduto alla Juventus).
Come riporta il Corriere dello Sport, era dai tempi del serbo ex Partizan che al Franchi non agiva un attaccante efficace, prolifico e così amato dalla tifoseria. Considerando tutte le competizioni, Kean ha raggiunto – a questo punto della stagione – lo stesso rendimento di Vlahovic nella sua ultima stagione alla Fiorentina e avvicinato mostri sacri come Lewandowski, Kane e Vinicius Junior.
Ho avuto Kean dall’Under 19, è un ragazzo con grande potenzialità. Aveva solo bisogno di fiducia, sono contento per lui, ha grande forza e fisicità. Adesso ha più opportunità di giocare, cosa che prima non aveva avuto. Come giocatore, non mi sembra particolarmente cambiato. Ha una velocità superiore alla media e sa di essere una pedina importante della squadra. Tecnicamente è un buon giocatore, ma fisicamente è super. Irraggiungibile quando attacca la profondità: se i compagni capiscono le sue caratteristiche e lo lanciano bene, diventa imprendibile. Ha grande intelligenza e capacità di lettura. Con me aveva giocato un mondiale Under 20 da protagonista. È cresciuto molto di personalità, anche grazie all’esperienza in Serie C. È uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere.
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