Dopo il comunicato della Curva Fiesole di pochi minuti fa, anche il Centro di Coordinamento Viola Club si è espresso con un proprio comunicato in merito alle parole del presidente della Fiorentina Rocco Commisso in sala stampa nella giornata di martedì. Di seguito il contenuto della nota.
Dopo aver assistito alla conferenza stampa di martedì scorso ed al colpo di scena di ieri con le dimissioni di Mister Palladino , abbiamo sentito la necessità di interrompere il silenzio che troppe volte è stato interpretato come consenso e fermarsi un attimo per riflettere su quanto accaduto.
Ci teniamo subito a sgombrare ogni dubbio sul fatto che: la tifoseria Viola è una e indivisibile.
Questo popolo, nella sua variegata composizione ovviamente non è formato soltanto dai tifosi che occupano gli spalti della Curva Fiesole, ma da tutti coloro che soffrono per la squadra della città di “FIRENZE”. la Curva Fiesole rappresenta ovviamente per tutti noi il “cuore” pulsante della tifoseria.
Francamente la visione che tutti gli altri tifosi non appartenenti alla Curva Fiesole che contesta, siano d’accordo con la conduzione societaria della attuale proprietà “pro-tempore“ della Fiorentina, non ci sembra una reale e corretta interpretazione del pensiero della tifoseria.
Inoltre, nella conferenza stampa abbiamo sentito dire che i tifosi non possono decidere come condurre la società e che questo spetta alla proprietà. Diciamo che questa affermazione non fa una piega , niente da eccepire, lo abbiamo sempre sostenuto, ma pretendere che tutti la debbano comunque condividere e non esprimere un proprio pensiero se diverso, è impensabile e non appartiene alla storia di Firenze.
La proprietà pro-tempore di turno è libera di attuare le politiche aziendali che ritiene più opportune, ma allo stesso tempo non può impedire ai tifosi di pensarla diversamente ed eventualmente manifestare il loro dissenso. Può non essere una scelta condivisa dalla proprietà e collimare con le strategie aziendali, ma i tifosi vorrebbero che la squadra venga affidata ad un allenatore affermato che non sia a Firenze a fare la “gavetta“ ma che porti in dote il valore aggiunto dell’esperienza, oppure che la squadra venga formata da giocatori di “proprietà” sempre migliori che alzino il valore tecnico della squadra e non “in affitto”.
Ci è stato detto che non ci sono spazi per “sognare“, apprezziamo la sincerità. Non può essere però impedito a Firenze ed ai tifosi viola di sognare una squadra che possa tornare a lottare per posizioni di classifica più importanti. Questo è il nostro modo di essere tifosi viola, può piacere o no ma
“questa è Firenze”. Uno per tutti … tutti per uno
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