Il noto giornalista e opinionista, Marco Bucciantini, è intervenuto ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno.
“Nel calcio viene fuori il vero istinto di un paese diviso e tifoso. Storicamente sono le vittorie dell’Italia a unire il Paese, non viceversa. È un vanto se oggi abbiamo la 10 dell’Italia, sto portando i bambini a vedere Bonaventura e tutta l’Italia. Uno come lui serve, fa sempre figura e dà lezione a tutti, anche a 34 anni è professore. In un calcio codificato e pensato fa la differenza, quando è arrivato Spalletti ho sperato che lo chiamasse. Il Ct non è tanto diverso da Italiano sotto questo aspetto, con lui hai un modo preciso di giocare”.
“Ha più nazionali di noi, fanno ancora più fatica a ritrovarsi insieme a poche ore dalla partita. Giocherà Jovic, un’altra delle suggestioni che ci avvelenano la storia. Lo tifavo quando era da noi, pieno di calcio e assente di anima. A San Siro negli ultimi anni abbiamo sempre fatto delle grandi partite, ma con tanta sfortuna. Per vincere a Milano comunque servono tre goal, anche se gli mancano Leao e Giroud”.
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