L’ex Fiorentina, Luìs Oliveira, alle pagine de La Nazione, ha commentato i casi di razzismo nel calcio giovanile in Toscana.
“Purtroppo sono passato anche io per questi episodi, e mio malgrado, devo dire che li ho vissuti solo in Italia. Non so darmi una spiegazione, ma posso dire che insulti razzisti li ho ricevuti sempre nell’ambito del calcio, mai fuori dal campo. Credo che stia ai genitori far crescere i figli nel modo corretto. Forse i ragazzi di colore vengono presi di mira perché più bravi. Non posso immaginare altra spiegazione, perché è impossibile che nel 2023 alcune persone abbiano il coraggio di criticare persone come noi solo per il colore della pelle. Bisogna fermare il gioco? No, non sono d’accordo. Per come la vedo io è giusto che la squadra rimanga in campo. Si tratta di un’occasione per crescere. L’indifferenza è la migliore arma. Se si ferma il gioco invece diamo soddisfazione a questa gente.”
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