Spesso si parla poco di Giacomo Bonaventura, l’onesto faticatore della ">Fiorentina spesso messo immeritatamente all’oscuro. La duttilità del classe 1989 è stata un caratteristica spesso apprezzata dai suoi tecnici. E Vincenzo Italiano non fa eccezione. Il marchigiano ha saputo imporsi come elemento fondamentale ovunque abbia messo piede: Atalanta, Milan e infine Viola. A questo punto, vista la continuità di rendimento e di applicazione, sorge spontanea una domanda? Com’è possibile che il numero 5 gigliato abbia raccolto appena 15 partite con l’Italia? Avrebbe potuto giovare alla causa azzurra?
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