Il dottor Giampiero Patrizi, presidente della Società Italiana di Cardiologia dello Sport, ha parlato di Bove ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.
Il defibrillatore deve avere le capacità di registrare ed erogare la scarica. Può essere sottocutaneo oppure sotto la clavicola che finisce dentro le cavità del cuore. Sono entrambi rimovibili.
La differenza è di aspetto normativo: In Italia c’è una legge che impone di essere sottoposti ad una visita per ottenere l’idonietà con un medico che deve firmare un certificato a tutela del giocatore. All’ estero invece, il calciatore firma una liberatoria e gioca contro il parere dei sanitari. Occorre aumentare la qualità della visita medico-sportiva, e questo sta già avvenendo, ma ci sono alcune patologie non evidenziabili dalla visita, allora bisogna migliorare la formazione dei responsabili all’utilizzo dei defibrillatori. In presenza di alcune cardiopatie la pratica di attività agonistica può accellerare tale patologia, per questo noi consigliamo all’atleta di non continuare ad applicarsi ad attività sternua
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