Il presidente dell'AIC Umberto Calcagno ha parlato alla trasmissione radiofonica della RAI “La politica nel pallone” dei troppi impegni che attendono i calciatori a partire dalla prossima stagione, ecco di seguito le sue parole.

Umberto Calcagno, presidente dell'AIC
Umberto Calcagno

Le parole di Calcagno

"Siamo davanti ad una situazione che noi denunciamo ormai da due anni. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale tramite il nostro sindacato mondiale FIFPro. Dovremmo essere tutti d'accordo da questo punto di vista, più impegni per i calciatori ogni stagione possono portare più introiti nel breve periodo, ma bisogna tutelare anche la loro salute. Inoltre lo spettacolo diventa scadente nel lungo periodo. Bisogna mettere allo stesso tavolo Fifa, Uefa, Leghe e FIFPro. I calciatori ad oggi giocano già 70 partite all'anno e non è con un taglio delle squadre partecipanti alle relative competizioni che si risolve il problema. 

Credo che abbiamo preso la strada giusta inserendo norme più rigide per l'ammissione ai campionati e pensate in modo pragmatico per capire chi può fare calcio oggi. Un percorso ottimale sotto questo aspetto potrebbe portare alla riduzione delle squadre come conseguenza, ma è prematuro parlare di un cambio dei format nei campionati. Invece bisogna preoccuparsi dei calendari per la prossima stagione, perchè molte squadre saranno coinvolte nel Mondiale per Club e così non si fermeranno mai. Bisogna avere delle priorità e una di queste per noi è la salute dei giocatori. Vanno inoltre salvaguardati gli stessi campionati perchè c'è il rischio che si crei un distacco incolmabile tra chi gioca a livello internazionale e chi invece no."

Leggi Anche:

https://www.fiorentinauno.com/news/89475943942/impallomeni-italiano-meglio-di-sarri-con-rosa-inferiore

 

 

 

ESCLUSIVA F1, Dainelli: "Le critiche su Biraghi? La piazza viola..."
Gudmundsson: emissari Juventus durante Genoa-Udinese

💬 Commenti