L’ex attaccante della Fiorentina, Giacomo Banchelli, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno durante il Pentasport per parlare di Jovic: “L’attaccante vive per il gol. È un giocatore forte, ma non avendo giocato per due anni aveva bisogno di tempo. Il centravanti vive di momenti, di alti e bassi. Anche domenica a La Spezia ha fatto una giocata molto interessante, peccato che il tiro è uscito di niente. Tra lui e Cabral farei giocare sempre il serbo. È più statico, però si vede che lui soffre il fatto di non essere stato all’altezza delle aspettative fino ad ora. Non è uno menefreghista, si vede che ci tiene. Lui ha la fortuna di aver vicino uno come Milenkovic, che gli fa capire a fondo come è un tifoso fiorentino, ma son convinto che alla fine della stagione avrà fatto un ottimo lavoro. Anche Batistuta ha sofferto l’arrivo a Firenze, così come Vlahovic due anni fa”. Su Kouamé: “Kouamé doveva andare via. È quel giocatore che ci mette sempre l’anima, molto veloce e che fa sempre la sua partita. Non è sicuramente un Jovic, ma sta facendo bene a Firenze. Dove lo metti riesce sempre a dare il massimo”. Sulla pausa Mondiale: “Secondo me è un bene, così l’allenatore avrà tempo di lavorare con calma. Se c’è qualche giocatore infortunato potrà recuperarlo. Fino a questo momento hanno giocatore domenica e giovedì ogni settimana. Un periodo di riposo per rifare la preparazione farà bene a tutti”.
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