Gosens e Dodo sono due pedine fondamentali per il gioco e per la rosa di Palladino. Con loro la squadra è vivace e sale di molti metri di campo.
Con il cambio del modulo, dal 4-2-3-1 al 3-5-2, il tedesco è apparso rinato e tornato ai suoi standard. Indubbiamente i due terzini sono quelli che hanno beneficiato di più del cambio modulo, avendo tolto a entrambi circa venti metri di campo. Così Gosens ha la possibilità di stare molto più spesso nei dintorni dell’area avversaria, mostrandosi molte volte pericoloso: le iniziative più importanti nascono molto spesso dai suoi piedi.
Il brasiliano è tra quelli che fanno una partita intensa, che si sacrificano. Il terzino va a tamponare le possibili giocate degli avversari che scendevano sulla sua fascia. Ma quando si allunga, porta la Fiorentina in superiorità numerica. La squadra di Palladino deve ripartire da questo: dalla concretezza e dalla stabilità dei due terzini che hanno la possibilità di salire e dare profondità ai viola. Fonte La Nazione.
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