Ecco le dichiarazioni rilasciate da Roberto De Zerbi ai microfoni di Sky:
In Italia sta nascendo una nuova generazione di allenatori.
“Io non sono d’accordo nel distinguere tra allenatori giovani e anziani. Bisognerebbe distinguere tra bravi e non bravi, capaci e non capaci. Poi ognuno ha il metro per giudicare la bravura, ma Ancelotti che non è più giovanissimo ha dimostrato che l’età conta poco. Io credo che al nostro calcio serva del ritmo, ma questo è conseguenza del talento: l’Italia ha bisogno di talenti, con questi si trova il ritmo. Senza, si fatica a trovare un po’ tutto”.
Il calcio italiano le manca? Il Parma la marca stretto.
“No, non mi marca stretto. Non ho mai sentito nessuno e non ho sentito nessuna squadra italiana. Vediamo, io chiaramente sono italiano e l’Italia è il Paese più bello di tutti, dove si vive meglio che altrove. Poi cerco le condizioni giuste per allenare: se in Italia, sono più contento. Se fuori, vuol dire che migliorerò sotto altri aspetti”.
Lo scudetto lo vincerà un allenatore che non l’aveva mai vinto.
“Fa da contraltare al fatto che i calciatori sono quelli che fanno vincere. Gli allenatori siamo tutti importanti, nel bene o nel male, ma i giocatori fanno la differenza. Il Milan è l’esempio lampante: il lavoro che ha fatto la società e quello che ha fatto Pioli in tre anni… Ha preso una squadra non messa benissimo e ha scalato la classifica, facendo anche delle scelte impopolari come Donnarumma e Calhanoglu, ma fatte con coraggio. Se vincerà il Milan, l’avrà meritato al 110 per cento”.
Il giocatore rischia di trovare sempre meno spazio in campo con la Fiorentina. Si pensa…
Il calciomercato non dorme mai. Le trattative, concluse ufficialmente i primi di settembre, sembravano ormai…
La Fiorentina ha in Fagioli l'unico calciatore gigliato convocato in Nazionale Italiana da parte di…
La Fiorentina ha effettuato un super mercato estivo con l'obiettivo di rivoluzionare la rosa, intervenendo…
Il Genoa, alla ripresa dopo la sosta, sfiderà la Fiorentina al Ferraris. La situazione dei…
La Fiorentina, dopo l’addio improvviso di Raffaele Palladino, si ritrovò davanti a una scelta tutt’altro…